Nonostante gli stravolgimenti degli ultimi 15 anni, è ancora il sito d'acqua dolce e di foresta allagata più importante del Parco del Delta, forse della regione e comprende quanto resta della cassa di colmata del fiume Lamone risparmiata dalla bonifica protrattasi fino al 1968. La zona umida attuale è divisa in due dal corso del fiume Lamone, che negli anni '20 fu dotato di accesso diretto fin quasi al mare e, qui, di una cassa di colmata residuo di quella più vasta che aveva avuto origine già in seguito alla rovinosa rotta di Ammonite (1839).