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Area Marina Protetta Isole Tremiti

L'Area Protetta

Carta d'identità

  • Superficie a mare (ha): 1.466,00
  • Regioni: Puglia
  • Province: Foggia
  • Comuni: Isole Tremiti
  • Provv.ti istitutivi: DI 14/07/1989
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0168

 

 
Scorcio Caprara
Le tre isole...

La Storia: tra mito e realtà

Acque smeraldine, faraglioni dal candore abbagliante, verde macchia mediterranea aggrappata alla roccia, calette di sabbia finissima, fondali cristallini, grotte iridescenti, fortezze inespugnabili, grida di gabbiani e volo di diomedee. Le Tremiti sono cinque perle gettate nell'Adriatico, un forziere di biodiversità e di bellezza naturalistica che le rendono un paradiso incantato tra i più suggestivi del Mare Nostrum.
L'arcipelago è conosciuto sin dall'antichità con il nome di "Isole Diomedee". La leggenda, infatti, fa risalire le suddette isole a Diomede, eroe omerico di straordinaria forza e coraggio fuggito dalla Tracia, sua terra natale e sbarcato sulla costa garganica per fondare il suo nuovo regno: la Daunia. Per segnarne i confini Diomede si servì di grossi massi provenienti dalla sua terra. Alcuni di questi grossi massi furono gettati in mare e dettero origine, appunto, agli scogli di Diomede (Isole Tremiti). La leggenda racconta, inoltre, che alla morte di Diomede, seppellito sull'isola di S. Nicola, i suoi uomini, disperati furono trasformati in uccelli marini, detti appunto "diomedee", che continuano ancor oggi a piangere il loro capo. Nella realtà, tali uccelli marini sono rappresentati da una nutrita colonia di Calonectris diomedea (Berta maggiore) ormai da tempo stabilmente presente a Tremiti ed il cui verso di richiamo, nella stagione riproduttiva, assomiglia, in maniera impressionante, al pianto di un neonato.

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Caprara
Isola di San Nicola

La natura: l'ambiente marino, la flora e la fauna

L'Arcipelago delle Isole Tremiti è localizzato a circa 12 miglia a Nord del promontorio del Gargano. Esso è costituito da tre isole maggiori: S. Domino, S. Nicola e Caprara, da un isolotto posto fra le tre isole denominato il Cretaccio ed infine da un'isola minore, localizzata a distanza di circa 12 miglia in direzione NE dalle prime tre e ad oltre 30 miglia dalla costa garganica, denominata Pianosa.
In meno di 3 km2 di superficie e 20 km di perimetro costiero, l'arcipelago tremitese costituisce un esempio di rara bellezza sia per la natura incontaminata dei suoi fondali sia per gli aspetti paesaggistici e storico-architettonici presenti soprattutto sulle due isole più grandi: S. Domino e S. Nicola.
Al fine di proteggere e preservare questo incomparabile patrimonio floro-faunistico nel 1989 è stata istituita, con D.I. del 14.07.1989 l'Area Marina Protetta Isole Tremiti.
La gestione della Riserva Naturale Marina nel 1995, in ottemperanza a quanto disposto nella legge quadro sulle aree protette, è affidata all'Ente Parco Nazionale del Gargano.

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Isole Tremiti, Cretaccio

Le isole

"Le isole di questo micro-arcipelago, note anche come Diomedee, mi sono parse sin dal primo incontro inconfondibili nella loro unità-diversità. Inconfondibili nella loro immagine che si specchia in acque immobili nei rari momenti di calma piatta; inconfondibili nel loro ammantarsi di altri e diversi ricordi quando venti impetuosi e onde possenti, aggressive evocano i tempi di una storia fosca, spesso drammatica."
Folco Quilici in Aquario delle Meraviglie.

Le Isole Tremiti sono le uniche isole italiane dell'Adriatico, tanto da essere note anche con il nome di "Perle dell'Adriatico". L'arcipelago costituisce un vero paradiso naturale, sia per la natura incontaminata dei suoi fondali sia per gli aspetti paesaggistici e storico-architettonici delle sue isole: acque cristalline, bianche falesie, lussureggianti pinete e macchia mediterranea aggrappata alle rocce, calette di sabbia finissima, fondali mozzafiato, grotte dai variegati colori, rocche inespugnabili, grida di gabbiani e canti di diomedee che continuano a raccontare le vicende grandi e piccole degli eroi, degli abati, dei principi, dei monaci e dei deportati che sono passati su queste isole scrivendone la storia.

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